Verizon vede nel cloud opportunità ancora inesplorate

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Verizon spiega i trend di business del 2013 che spaziano dal cloud ibrido, alla gestione delle informazioni, della banda larga e dello sviluppo economico

Verizon sottolinea come con l’avvento del cloud cambierà anche la modalità di comunicare.

Il cloud può consentire ai sistemi informativi delle aziende di entrare in contatto con i meccanismi di business delle aziende stesse senza limiti imposti dalle infrastrutture e portandone beneficio. A spiegare questo e gli altri trend tecnologici e di business del prossimo anno, ci ha pensato Verizon, nelle figure di Massimo Peselli, country leader Italy e Pietro Riva, sales director southern Europe di Verizon.

Ma si parte dal concetto di banda larga. Secondo Peselli, negli stati Uniti, dove la rete mobile di quarta generazione è già realtà, gli americani sono molto agevolati. L’Europa si sta affacciando e la possibilità per le aziende di allacciare rapporti con il mondo consumer alletta molto. Secondo Gartner, “entro il 2013 oltre il 60% delle aziende avrà adottato una qualche forma di cloud computing”.

Uno dei principali trend spiegato da Verizon riguardano le previsioni per i cloud ibridi. I data center distribuiti e le reti intelligenti fisse e mobili che li collegano rappresentano una valida alternativa alle tradizionali Vpn che hanno rappresentato le basi della comunicazione aziendale.

Il prossimo anno vedrà lo spostamento dalle Vpn ai cloud pubblici, privati e ibridi. “Parlare di cloud privato – spiega Peselli – ha l’obiettivo, per un’azienda, di ridurre i costi. Il cloud pubblico aiuta a vedere non solo un centro di costo ma investimenti come propulsore della domanda. Quello che noto – continua il country leader di Verizon – è che il mondo consumer dovrà trainare il passaggio al cloud e mettere in discussione come si modificherà la comunicazione. Si pensi solo che oggi si consuma maggiormente innovazione IT in casa e non in azienda e in più si parla di mobilità”.

Secondo Forrester, spiega una nota di Verizon, “il 66% dei dipendenti utilizza a scopo lavorativo due o più dispositivi mobili”, un dato che ha implicazioni significative. “”I dipendenti e i clienti che essi servono separano sempre meno la vita privata da quella lavorativa”, ha spiegato nella nota David Small, senior vice president e chief paltform officer di Verizon Enterprise Solutions.

“Nel 2013 le aziende dovranno gestire e rendere prioritaria questa nuova richiesta di efficienza e produttività e i dipartimenti It giocheranno un ruolo chiave nel rispondere alla crescente esigenza di mobilità professionale a livello personale”. Di conseguenza le imprese adotteranno sempre più spesso strategie di enterprise mobility basate su cloud, creando “cloud personali” nei quali i dipendenti potranno usare le applicazioni aziendali per svolgere più efficacemente il proprio lavoro.

Le aziende saranno inoltre più proattive nell’affrontare le sfide associate alla separazione tra vita personale e vita professionale dei dipendenti avvalendosi di “application store” privati e tecniche per la gestione dei dispositivi mobili per creare un ambiente di lavoro più mobile e più sicuro.

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