Sophos pubblica la nuova classifica sullo Spam

Gli USA dominano la classifica, ma l’Italia spicca come quarto produttore di spam al mondo. Sophos invita gli utenti a proteggere i loro computer con maggiore attenzione.

Spam Folder Listing MacroSophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, rende noti i risultati di una ricerca condotta nel terzo trimestre 2013 e rivela quali Paesi fanno parte della “Sporca Dozzina”, ovvero la classifica dei Paesi che inviano il maggior numero di messaggi spam, stilata periodicamente da Sophos.

I risultati della “Spamionship” dimostrano come Stati Uniti, Bielorussia e India si trovino in testa alla classifica. Anche l’Italia, tuttavia, spicca in questo poco onorevole ranking: responsabile del 4,7% dello spam a livello mondiale, occupa infatti il quarto posto.

Lo spam non viene più inviato in massa dallo stesso server come accadeva fino a una decina di anni fa: oggi gli hacker si impadroniscono di computer scarsamente protetti in tutto il mondo e li controllano senza che i proprietari se ne accorgano, sfruttandoli per l’invio di messaggi indesiderati e link malevoli. Ognuno è dunque responsabile della sicurezza del proprio computer: se non si adottano le difese adeguate, non solo si subiscono questi attacchi, ma si contribuisce anche a diffondere il problema dello spam a livello globale.

“Pubblichiamo la classifica non per accusare dei Paesi di cyber criminalità, ma per aumentare la consapevolezza dell’importanza di tenere il proprio computer pulito da malware”, spiega Paul Ducklin, Head of Technology Asia Pacific, Sophos.

I primi 12 Paesi produttori di spam per il periodo luglio-settembre 2013:

1. USA 14.6%

2. Bielorussia 5.1%

3. India 4.7%

4. Italia 4.7%

5. Cina 4.6%

6. Taiwan 4.1%

7. Argentina 3.7%

8. Spagna 3.5%

9. Iran 3.3%

10. Perù 3.2%

11. Germania 3.0%

12. Russia 3.0%

I risultati diventano ben più sorprendenti se si prende in considerazione l’invio di spam pro capite: un qualsiasi computer in Bielorussia ha infatti 11.1 volte più probabilità di mandare spam in tutto il mondo rispetto ad un computer degli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’invio di spam pro capite, le new entry di quest’anno nella “Sporca Dozzina” sono Israele e Kuwait, mentre l’Italia fa registrare una probabilità di invio dello spam 1.65 volte superiore rispetto agli USA.

I Paesi con meno di 300.000 abitanti sono stati esclusi dalla “Spamionship”, tuttavia Paesi piccoli come il Lussemburgo e le Bahamas sono comunque rientrati in questa classifica (rispettivamente con più di 500.000 e più di 300.000 abitanti), facendo registrare dati molto negativi nel terzo trimestre del 2013.

I primi 12 Paesi produttori di spam per il periodo luglio-settembre 2013 (invio pro capite, USA=1.0):

1. Bielorussia 11.1

2. Uruguay 4.7

3. Taiwan 3.8

4. Lussemburgo 2.7

5. Macedonia 2.6

6. Perù 2.2

7. Kuwait 2.1

8. Bahamas 2.1

9. Kazakistan 2.0

10. Bulgaria 1.9

11. Argentina 1.9

12. Israele 1.8

In questa classifica, l’Italia si posiziona quattordicesima, con uno spam pro capite di 1.65.

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