Cookies, è conto alla rovescia per mettere i siti web in regola

1043it-cookiesGli internauti si erano ormai probabilmente rassegnati a visualizzare passivamente sullo schermo del PC dei banner pubblicitari collegati alle proprie ricerche effettuate di recente sul motore di ricerca o all’ultimo acquisto fatto su Internet, ma tra poco pare proprio che la musica sia destinata a cambiare.

C’è tempo infatti fino al 2 giugno 2015 per adeguare i siti web alle prescrizioni del Provvedimento Generale del Garante della Privacy dell’8 maggio 2014, che impone ai titolari del trattamento l’obbligo di acquisire il consenso preventivo ed informato dagli utenti per l’installazione di cookies.

La norma sui cookie è largamente disattesa perché poco applicabile, ma dopo l’entrata in vigore del provvedimento attiveremo un sistema di controlli”, questo è stato il monito del Garante Antonello Soro durante una recente conferenza stampa. (vedasi video dell’Authority)

Se una ricerca condotta da Federprivacy aveva evidenziato che il 67% dei siti italiani mancano di una idonea informativa e relativo consenso nel classico “form” dei contatti, per adeguarsi adesso le cose si complicano ulteriormente, come spiega l’Avv. Rocco Panetta, già dirigente del Garante, e oggi partner di NCTM: “Le norme e i nuovi obblighi si rivolgono in particolare a coloro i quali attraverso l’uso dei cookies sul web intendano svolgere anche attività di profilazione di clienti e utenti, anche occasionali. I meccanismi in apparenza semplici, nascondono profili interpretativi controversi. Le sanzioni non lasciano molto all’immaginazione e quindi la compliance col quadro normativo europeo non può essere messa in secondo piano.”

Chi non si adegua rischia infatti pesanti sanzioni da parte del Garante, o del Nucleo Privacy della Guardia di Finanza, per omessa informativa o informativa non idonea fino a 120.000,00 euro.

Sulla tematica, se ne parlerà a Reggio Emilia il 26 maggio 2015 durante un incontro patrocinato da Federprivacy. I relatori saranno Andrea Chiozzi, presidente di MetisLab, e lo stesso Avvocato Rocco Panetta.

E’ significativo il fatto che in base alla nostra ricerca, sia emerso che spesso a commettere le violazioni siano aziende informatiche e web agency, che propongono esse stesse sul mercato servizi di web design, avvalendosi però di pacchetti preconfenzionati per realizzare siti web che non tengono conto della normativa privacy italiana, esponendo così i loro clienti al rischio di pesanti sanzioni – spiega il presidente di Federprivacy, Nicola Bernardi – Quando si deve realizzare un sito internet, è perciò raccomandabile rivolgersi a professionisti competenti non solo a livello informatico, ma anche preparati su tutte le implicazioni legali.”

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