Assinform: Mercato digitale in ripresa nel 2015, ma rimangono lentezza e ritardi

Assinform illustra un mercato digitale a due velocità. In declino nel 2014, ripresa prevista nell’anno in corso. Bene software, cloud, IoT e comparto Pc e smartphone. In calo Tlc e segmento tablet

PantherMedia A15194036Assinform parla di luci ed ombre in un mercato digitale a due velocità, in cui perdurano le difficoltà nelle Tlc, ma si registrano segnali promettenti di recupero per l’Information Technology (IT). Il mercato digitale ha registrato un calo dell’1,4% nel 2014, ma la ripresa è prevista nell’anno in corso. Si stima infatti una crescita dell’1,1% nel 2015 a 64,9 miliardi di euro.

Dopo anni di flessione, l’attesa inversione di marcia si paleserà nel 2015, quando il mercato digitale tornerà con il segno positivo.

Tutte le componenti sono in recupero, ma viaggiano a differenti velocità. Software e applicativi registrano un robusto incremento del 4,2%, i contenuti digitali corrono (+8,5%), le piattaforme gestione web crescono a doppia cifra (+13,8%), il cloud è in pieno boom (+37,4%), Iot si conferma la tecnologia dell’anno (+13,3%). Il mercato Pc registra un rialzo del 12,5% (-16,5% nel 2013), ma per la prima volta sono in flessione i tablet, con vendite in declino dell’8,2%. Le vendite di smartphone mettono a segno un balzo del +14,6%.

I servizi di Tlc, che rappresentano un terzo del mercato, sentono ancora il fiato sul collo delle dinamiche regolamentari e tariffarie: seppure in miglioramento, rimangono in rosso (-7,1%).

Il presidente di Assinform Agostino Santoni ha commentato: “Nel 2014 si rafforza la domanda di innovazione tecnologica in Italia ma la trasformazione digitale del Paese è un processo ancora troppo lento e ben lontano dall’essersi affermato. E’ fondamentale velocizzare sull’attuazione di tutti gli interventi, le azioni, i progetti messi in campo dal Governo e dalle organizzazioni imprenditoriali. Per ottenere effetti misurabili sull’economia bisogna puntare a uno sviluppo del mercato digitale più ampio e più rapido. Questo processo richiede un forte commitment delle imprese del settore e una governance stabile ed efficace. L’obbligo di fatturazione elettronica è una buona pratica da replicare. All’Esecutivo chiediamo continuità di leadership, determinata a far accadere le cose, stabilendo e facendo rispettare scadenze e obiettivi”. Read More

Agostino Santoni è il nuovo presidente di Assinform

Eletto dall’Assemblea dei soci, Santoni guiderà Assinform fino al 2017. Succede a Elio Catania, eletto presidente di Confindustria Digitale

agostino-santoni-cisco-130308115955_mediumAgostino Santoni è il nuovo presidente di Assinform, l’associazione aderente a Confindustria che raggruppa le aziende dell’Information & Communication Technology in Italia. Eletto  dall’Assemblea dei soci, Santoni guiderà Assinform fino al 2017. Succede a Elio Catania, eletto nei giorni scorsi presidente di Confindustria Digitale.

Santoni, 47 anni, dal dicembre 2012 è Amministratore Delegato di Cisco Italia. Ha maturato una profonda esperienza manageriale nel settore Ict, culminata nella carica di Amministratore Delegato di SAP in Italia, ricoperta nei tre anni precedenti. Il manager, che ha iniziato il suo percorso professionale in Compaq Computer, ha rivestito ruoli di crescente responsabilità per la filiale italiana di HP e per la capogruppo.
Entrato in HP nel 1997 come Marketing Program Manager della divisione Personal Computer, ne è rapidamente diventato Marketing Manager e nel 2000 ne ha assunto la guida in qualità di Business Manager.
In seguito, fra il 2002 e il 2008, ha rivestito ruoli di vertice in HP Personal Systems Group, prima come Direttore Commercial Channel & SMB, poi come Vice President & General Manager ed infine come Vice President & Enterprise Sales Director di HP Italia. Attualmente è membro della Giunta di Camera di Commercio Monza e Brianza e del Consiglio Generale di Confindustria Digitale.

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Cala l’High Tech secondo i dati Assinform

Non sono numeri positivi quelli che Assinform presentera lunedì 20 giugno a Milano. In attesa dei dati complessivi le anticipazioni parlano di un primo trimestre 2011 che chiude con un calo del 3,3% a 14.500 milioni di euro. Pesante il calo delle telecomunicazioni che scendono del 4,2% e (10.275 milioni), mentre l’informatica cala dell’ 1,3% (4.229 milioni). Causa anche lo sviluppo del cloud l’hardware va in sofferenza. Oggi la nuvola vale 130 milioni di euro, ma nel giro due anni le stime parlano di 400 milioni. Le stime per fine anno prevedono due scenari. Il più cupo vede l’Ict calare del 4,5% sul 2010 a 57.653 milioni, mentre quello più positivo parla di una situazione di stallo con un calo dello 0,1% e 60 miliardi. Oltre che per la diffusione dei dati integrali del rapporto, l’appuntamento di lunedì è importante anche perché rappresenta il debutto di Assinform in versione Confindustria digitale e, forse, potrebbe anche essere l’ultima edizione del rapporto come lo abbiamo conosciuto fino a oggi. Read More

Inversione di tendenza per il mercato IT…

L’espressione “trend negativo”, che tanto faceva arrabbiare Nanni Moretti in Palombella Rossa, è perfetta per inquadrare lo stato dell’IT nel nostro Paese.
Le cose non vanno male come l’anno scorso, certo, anche perché sarebbe onestamente stato difficile fare peggio, ma l’avvistamento di un saldo positivo è ancora molto lontano.
I dati Assinform, evidenziano come per la prima volta dall’avvio della crisi, si sia manifestata una tendenza all’attenuazione del calo di mercato. Con il -2,5% segnato a fine giugno 2010, l’IT italiana ha recuperato oltre 6 punti percentuali rispetto al -9,0% registrato a fine giugno 2009 (sul 1° semestre dell’anno precedente). Il dato nuovo, particolarmente significativo, riguarda la crescita della domanda di Pc e server da parte delle imprese. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il mercato dei PC portatili, desktop e server ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un incremento in volume di + 12,9%, pari a oltre 400.000 unità, assorbite per l’80% dalle imprese, la cui domanda è passata da -2,5% del 2009 all’attuale +10,3%. In particolare la domanda di server è salita del 12,3% (era stata -29% nello stesso periodo 2009), quella di desktop del + 13,4% (-21,5% nel 2009), mentre l’incremento dei Pc portatili è stato del 12,7% (simile al +14,8% dell’anno precedente). Read More