A IBM il Premio Wolfler 2015 assegnato dall’AUSED

Il Premio Wolfler 2015 è stato conferito ai migliori fornitori ICT dell’anno: prima assoluta IBM.

Nel corso del CIO DAY 2015, evento AUSED organizzato lo scorso 19 novembre presso la LIUC Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA), è avvenuta la premiazione della prima edizione del Premio Wolfler. Si tratta di un riconoscimento assegnato ai migliori Fornitori ICT scelti dai Soci Aused Utenti. Il premio porta il nome del fondatore dell’associazione AUSED, Franco Wolfler, che nel 1976 diede vita a questa organizzazione che riunisce i CIO delle principali aziende italiane da circa 40 anni.

premiazione-di-IBM-Businaro-Provini-Vincitrice assoluta della prima edizione del Premio Wolfler e stata IBM. A ritirare il premio per la multinazionale, consegnato da Andrea Provini, Presidente AUSED e Global CIO di Bracco Imaging Spa, è stato Fabio Businaro.

“Sono state diverse – ha illustrato Provini – le motivazioni raccolte dai soci AUSED che hanno spinto a questo risultato, come la competenza a 360° di IBM, la professionalità evoluta fin dal manifestarsi delle prime esigenze del cliente, senza lesinare sulle risorse ingaggiate, la completezza dell’offerta e la capacità di mantenere aggiornata la proposta tecnologica alle continue evoluzioni del mercato IT. IBM ha dimostrato di avere personale attento alle esigenze, capace di offrire proposte alternative, saper gestire la complessità con grande capacità di attivazione in fase progettuale rispetto alle necessità del cliente. I clienti non sono mai lasciati da soli, indipendentemente dai perimetri contrattuali, offrendo una continuità e una vasta gamma di servizi”.

Parallelamente, AUSED ha anche assegnato premi specifici nelle categorie Servizi Prevendita, Esecuzione Servizi e Servizi Postvendita alle seguenti società: Read More

Annunci

IBM e Italtel insieme nella Unified Communication & Mobility

IBM e Italtel annunciano la firma di un accordo per la commercializzazione congiunta di soluzioni e servizi di Unified Communication & Mobility per il mercato Enterprise in Italia.

partnership-commerciale-e-tecnologica-mer7_26IBM porterà sul mercato la propria soluzione di Unified Communication “IBM Mobile First Collaboration”, arricchita della soluzione Italtel “Collaboration At Work”, basata sui prodotti Italtel Embrace e Italtel NetMatch.

La soluzione congiunta IBM-Italtel permette alle aziende di realizzare la comunicazione integrata di voce, video e dati, anche in mobilità, preservando e valorizzando gli asset esistenti attraverso l’integrazione funzionale e la normalizzazione di piattaforme multivendor in cui l’azienda ha già investito.

Nonostante la spinta impressa dall’evoluzione digitale e la forte trasformazione in corso nei sistemi di comunicazione – dichiara Nicola Ciniero, presidente e amministratore delegato di IBM Italia – il mercato Enterprise sembra oggi procedere con il freno tirato nella fase di integrazione degli ambienti tecnologici. Non è una mancanza di strategia: a incidere sono la decrescita delle risorse e una certa inadeguatezza delle competenze. La nostra esperienza nell’erogazione di servizi mobile e cloud in modalità  ‘as a service’ è la risposta efficace perché alle aziende, di qualunque settore e dimensione, offre le soluzioni più innovative senza chiedere investimenti in conto capitale. La partnership con un leader di settore come Italtel promette di offrire un contributo importante in questa direzione.” Read More

Ibm-Lenovo, fase di transizione sotto controllo per i partner

deBartoloFare chiarezza sull’accordo, tenere alta l’attenzione sui partner, mettere a punto gli strumenti idonei per vivere il momento di transizione. Sono questi in sintesi i tre passaggi messi in atto da Ibm per vivere i mesi che la separano dalla cessione definitiva della divisione x86 a Lenovo, dopo l’accordo di vendita stipulato lo scorso gennaio e che andrà a regime entro la fine dell’anno, una volta ottenute tutte le autorizzazione, le approvazioni degli enti preposti e soddisfatte le procedure.

Perché fino a che l’accordo non sarà completato, Ibm e Lenovo continueranno a operare in modo indipendente: Ibm continuerà a lavorare con i propri clienti e i propri business partner nel rispetto degli accordi stipulati e solo una volta chiusa la vicenda, Ibm lavorerà per rendere operativa la transizione della propria divisione x86 e garantire la leadership su questi sistemi a Lenovo stessa.
“Il tutto non oltre dicembre 2014” precisa Alessandro De Bartolo, Manager of PureFlex and System x Business Unit di Ibm, che in questa fase mette l’accento su continuità di business e chiarezza con i partner per dipanare le preoccupazioni che il canale da un lato e i clienti dall’altro hanno sollevato in questi mesi, cercando di spiegare loro le motivazioni reali di questa scelta, in modo da confermare il rapporto di partnership costruito negli anni sul business x86. “Molto si è fatto sui server x86 in questi ultimi anni, in tema di differenziazione di offerta su piattaforma industry standard –  precisa De Bartolo -. Il passaggio del business degli server x86 a Lenovo si inquadra nella strategia di Ibm di rivolgersi ad ambiti di maggiore valore, continuando a proporre la fruizione dei server in modalità cloud e concentrandosi sulle tecnologie Power System e mainframe” argomenta De Bartolo.
L’acquisizione di SoftLayer, che porta il cloud in primo piano nel portafoglio di IBM, rientra proprio nella strategia di alzare il tiro verso cloud e servizi, sganciandosi da un mondo hardware x86 in evoluzione che trova attori forti a cui appoggiarsi. Lenovo tra questi, che va ad acquisire da Ibm i sistemi rack e tower della famiglia System X, i server blade delle famiglia FlexSystem x86 e BladeCenter x86, mentre Ibm continuerà a gestire il business dei mainframe System z, dei server Flex basati su tecnologia Power, storage e Power Systems oltre ai PuraData e alle PureApplication.

Per i server x86 servono agilità, flessibilità ed economie di scale che Lenovo può garantire perché ha le dimensioni aziendali che lo permettono – sostiene De Bartolo – ed è molto focalizzata su questo ambito che diventerà per Lenovo molto importante all’interno dell’offerta, con una specificità che Ibm non riuscirebbe ad avere, proprio perché guarda al cloud.  Il business dei server x86 in Lenovo si unisce a un business di dimensioni molto più ampie che trova nella mission x86  estrema determinazione.  Se da una parte Lenovo si focalizza sulla piattaforma x86, dall’altra Ibm si sposta verso il cloud, con una scelta coraggiosa ma fatta per tempo”.   Read More

Emerson e IBM insieme per ottimizzare l’efficienza del data center e la gestione dei servizi

Il software IBM di gestione di servizi IT si integra con la piattaforma Trellis™ di Emerson Network Power.

Emerson-Network-Power-logoEmerson Network Power, divisione di Emerson (NYSE: EMR) e leader globale nell’ottimizzazione della disponibilità, capacità ed efficienza dell’infrastruttura critica, ha annunciato oggi che combinerà le funzionalità della piattaforma TrellisTM con il software IBM di gestione dei servizi IT (ITSM) per ottimizzare in modo significativo la gestione delle risorse del data center. Questa soluzione integrata di gestione dell’infrastruttura del data center (DCIM) offrirà una maggiore efficienza energetica e operativa e un miglioramento delle prestazioni dei servizi IT.

La soluzione DCIM è una componente essenziale per le aziende con esigenze di servizi di qualità elevata per le tecnologie dell’informazione e di rapida scalabilità. Secondo le previsioni della società di analisi del settore Gartner, la DCIM, che rappresenta oggi un mercato del valore di 450 milioni di dollari, raggiungerà quota 1,7 miliardi di dollari entro il 2016.

Brocade, cliente di Emerson, è una delle molte imprese che fanno un uso intensivo di sistemi IT e che si trovano a dover risolvere le difficoltà infrastrutturali correlate alla crescita. L’azienda riconosce il valore della combinazione delle funzionalità DCIM e ITSM per fornire informazioni e dati statistici a supporto dell’allocazione e dell’investimento strategico delle risorse per soddisfare le esigenze future. “‘Ottenere di più impegnando meno risorse’ è diventata la politica operativa di prassi nell’ambito dell’IT e dei data center. Allo stesso tempo, il mix di asset fisici e virtuali sta crescendo in modo esponenziale,” sottolinea Valery Sokolov, senior manager, Engineering Lab Services, Brocade. “A fronte di queste tendenze, esiste una reale giustificazione economica per strumenti e applicazioni che offrano la visibilità e i dati statistici necessari per gestire le esigenze di risorse e strutture IT in modo efficiente e produttivo. È in questo senso che le applicazioni di DCIM e ITSM diventano cruciali per fornire i dati necessari per raggiungere l’obiettivo, oltre a pianificare e modellare la crescita.” Read More