Lenovo porta in tour le novità lanciate al CES 2015

In cinque tappe Lenovo presenta tutte le ultime novità, dalla strategia server e storage, il nuovo Enterprise Business Group, la gamma completa dei prodotti e gli ultimi annunci dal CES di Las Vegas

Lenovo_MirkoPLenovo bussa alla porta dei suoi business partner attraverso un tour organizzato.

Cinque tappe italiane per presentare tutte le ultime novità, dalla strategia server e storage, il nuovo Enterprise Business Group, la gamma completa dei prodotti e gli ultimi annunci dal CES di Las Vegas.

Presente Intel con la nuova famiglia di processori Intel Xeon e  e VMware con le soluzioni di virtualizzazione.

Partito il 12 febbraio scorso da Matera e il 13 febbraio da Napoli e il 17 a Verona, il roadshow Lenovo dedicato ai Business Partner, con l’obiettivo di fornire un quadro completo della strategia e dell’offerta per il mondo aziendale, arricchita anche dalle nuove acquisizioni e dai recenti annunci in tutta la gamma di prodotti offerti. A marzo, il roadshow, precisamente il 3, farà tappa a Torino presso EATALY Torino Lingotto, Via Nizza 230/14, dalle 15.30/19.00, mentre il 5 marzo la tappa si sposterà a Firenze presso Villa Olmi Firenze, Via del Crocifisso del Lume, 18.

Gli eventi si aprono con la strategia di mercato e di canale,  le opportunità per i business partner, e le recenti novità relative all’organizzazione e ai prodotti.  Nel corso dell’evento viene anche presentata la nuova struttura ‘Enterprise Business Group’ e la strategia in ambito server e storage derivante dalla chiusura dell’acquisizione della divisione x86 di IBM, che dal primo gennaio 2015  – con la linea  System x e Flex –  è parte integrante della struttura e del business di Lenovo anche in Italia. Read More

Ibm-Lenovo, fase di transizione sotto controllo per i partner

deBartoloFare chiarezza sull’accordo, tenere alta l’attenzione sui partner, mettere a punto gli strumenti idonei per vivere il momento di transizione. Sono questi in sintesi i tre passaggi messi in atto da Ibm per vivere i mesi che la separano dalla cessione definitiva della divisione x86 a Lenovo, dopo l’accordo di vendita stipulato lo scorso gennaio e che andrà a regime entro la fine dell’anno, una volta ottenute tutte le autorizzazione, le approvazioni degli enti preposti e soddisfatte le procedure.

Perché fino a che l’accordo non sarà completato, Ibm e Lenovo continueranno a operare in modo indipendente: Ibm continuerà a lavorare con i propri clienti e i propri business partner nel rispetto degli accordi stipulati e solo una volta chiusa la vicenda, Ibm lavorerà per rendere operativa la transizione della propria divisione x86 e garantire la leadership su questi sistemi a Lenovo stessa.
“Il tutto non oltre dicembre 2014” precisa Alessandro De Bartolo, Manager of PureFlex and System x Business Unit di Ibm, che in questa fase mette l’accento su continuità di business e chiarezza con i partner per dipanare le preoccupazioni che il canale da un lato e i clienti dall’altro hanno sollevato in questi mesi, cercando di spiegare loro le motivazioni reali di questa scelta, in modo da confermare il rapporto di partnership costruito negli anni sul business x86. “Molto si è fatto sui server x86 in questi ultimi anni, in tema di differenziazione di offerta su piattaforma industry standard –  precisa De Bartolo -. Il passaggio del business degli server x86 a Lenovo si inquadra nella strategia di Ibm di rivolgersi ad ambiti di maggiore valore, continuando a proporre la fruizione dei server in modalità cloud e concentrandosi sulle tecnologie Power System e mainframe” argomenta De Bartolo.
L’acquisizione di SoftLayer, che porta il cloud in primo piano nel portafoglio di IBM, rientra proprio nella strategia di alzare il tiro verso cloud e servizi, sganciandosi da un mondo hardware x86 in evoluzione che trova attori forti a cui appoggiarsi. Lenovo tra questi, che va ad acquisire da Ibm i sistemi rack e tower della famiglia System X, i server blade delle famiglia FlexSystem x86 e BladeCenter x86, mentre Ibm continuerà a gestire il business dei mainframe System z, dei server Flex basati su tecnologia Power, storage e Power Systems oltre ai PuraData e alle PureApplication.

Per i server x86 servono agilità, flessibilità ed economie di scale che Lenovo può garantire perché ha le dimensioni aziendali che lo permettono – sostiene De Bartolo – ed è molto focalizzata su questo ambito che diventerà per Lenovo molto importante all’interno dell’offerta, con una specificità che Ibm non riuscirebbe ad avere, proprio perché guarda al cloud.  Il business dei server x86 in Lenovo si unisce a un business di dimensioni molto più ampie che trova nella mission x86  estrema determinazione.  Se da una parte Lenovo si focalizza sulla piattaforma x86, dall’altra Ibm si sposta verso il cloud, con una scelta coraggiosa ma fatta per tempo”.   Read More

Lenovo acquisisce Motorola Mobility da Google

Dopo essersi portata a casa i server x86 da Ibm, Lenovo si è comprata anche Motorola Mobility da Google: inizia così la sfida con Samsung e Apple

16399Se nei giorni scorsi Lenovo per 2.3 miliardi di dollari aveva annunciato l’acquisizione dei server x86 di IBM, ieri notte per 2.91 miliardi di dollari ha comprato Motorola Mobilty da Google, che aveva messo mano al portafoglio dei brevetti Motorola per 12.5 miliardi di dollari solo nel 2012.
Lenovo pagherà a Google 660 milioni di dollari cash, 750 milioni di dollari in azioni e i restanti 1.5 miliardi sotto forma di “cambiale” triennale. Come parte della transazione, Lenovo riceverà anche 2.000 asset di brevetti, argomento conteso dai grandi per lo sviluppo dei dispositivi futuri.

Se con la mossa di qualche giorno fa Lenovo entrava di peso nel mercato del server di fascia bassa con obiettivi di raddoppio del market share, con la mossa di stanotte Lenovo parte all’attacco di Apple e Samsung senza remore.
Nello stesso tempo Google rasserena i propri rapporti con Samsung, il vendor strategico per l’azienda di Mountain View e primo nella vendita di dispositivi Android con i suoi Galaxy che mal aveva digerito l’acquisizione di Motorola di un paio di anni fa. Google sembra tornare alle origini, come sottolinea il ceo Larry Page, che ha dichiarato di vendere Motorola Mobility “per rifocalizzare l’azienda su software e servizi, invece che sui dispositivi” (ma i Google Glass non sono tali? come vanno rilette le mosse fatte nel mercato dell’Internet of the Things?). Read More

Debutta in Italia lo Yoga Tablet di Lenovo

Grazie alle modalità libro, tilt e stand, Lenovo Yoga Tablet si adatta al modo in cui gli utenti lo utilizzano, senza obbligarli ad adattarsi alla tecnologia. Lo Yoga Tablet si distingue per la batteria che dura fino a 18 ore per rispondere alle esigenza di vita “ultra-mobile” degli utenti moderni.

lenovo_yoga_tabletDebutta in Italia lo Yoga Tablet di Lenovo, il primo tablet multi-modalità, che vede l’attore e investitore hi-tech Ashton Kutcher nel ruolo di nuovo product engineer dell’azienda. Lenovo Yoga Tablet si distingue per le sue tre modalità originali, che permettono agli utenti di usare al meglio il dispositivo. Grazie alle modalità libro, tilt e stand, il tablet, infatti, si adatta al modo in cui gli utenti lo utilizzano, senza obbligarli ad adattarsi alla tecnologia. Lo Yoga Tablet si distingue per la batteria che dura fino a 18 ore per rispondere alle esigenza di vita “ultra-mobile” degli utenti moderni.

I designer e gli sviluppatori di Lenovo hanno identificato le tre sfide degli utenti di tablet: la fatica di tenere in mano il tablet; l’assenza di supporto incorporato quando il device è appoggiato su una superficie piatta; l’esistenza di un angolo di visione inadeguato quando il talet viene posato sul tavolo. Per queste tre raguoni, Lenovo ha voluto rompere gli schemi abituali del design per sviluppare le modalità originali dello Yoga Tablet.

La modalità libro, grazie all’impugnatura cilindrica, permette di adattarsi alla mano dell’utente in modo che sia più agevole tenere in mano il Lenovo Yoga Tablet e ottenere un maggiore controllo del dispositivo, senza richiedere l’impugnatura a invece due mani. La modalità libro è dedicata alla lettura, alla navigazione e alla consultazione dei social media, e l’utente si sente come se leggesse un giornale.

Lo Yoga Tablet si posiziona in modalità stand: basta  ruotare semplicemente il cilindro laterale di 90° in modo che il tablet stia in piedi da solo, su una scrivania o su un tavolo. Gli utenti possono inoltre modificare l’angolo di visione da 110° a 135° in base alle proprie esigenze. La modalità stand offre la possibilità di guardare comodamente video, di fare videochiamate e interagire con il touchscreen a dieci punti senza ricorrere ad accessori esterni. Read More